Urolift, Aquabeam, Rezum, Holep: tante diverse soluzioni, tutte mini-invasive, per la cura dell’Ipertrofia Prostatica Benigna all’Ospedale Villa Salus di Mestre

La new entry tra le tecnologie avanzate offerte si chiama Urolift ed è una nuova tecnica di intervento mini-invasivo, che migliora il flusso urinario senza conseguenze funzionali, e che permette una sempre più accurata personalizzazione della risposta al paziente affetto dalle patologie prostatiche. La procedura del sistema Urolift si effettua con una lieve sedazione attraverso un cistoscopio che consente al medico di vedere le strutture anatomiche. Una volta raggiunta l’area dove la prostata ipertrofica provoca il restringimento dell’uretra il tessuto ostruttivo viene spostato lateralmente e viene inserito un dispositivo che consente all’urina di fluire liberamente. 

Da quando è stato avviato nel 2021 il servizio di Urologia dell’Ospedale Villa Salus sempre più utenti hanno optato per le soluzioni innovative a disposizione, come Aquabeam e Rezum, tecnologie per le quali l’ospedale mestrino è un riconosciuto centro di riferimento nazionale, con corsi di formazione per urologi provenienti da tutta Italia. Soluzioni tanto innovative quanto mini-invasive disponibili anche in convenzione con il servizio sanitario nazionale e quindi accessibili a qualunque utenza. 

Oltre 2000 interventi dal 2021 e complessivamente il numero degli interventi è in continuo aumento. Tra le diverse opzioni offerte una buona metà riguardano l’intervento laser (Holep), ma negli anni è in grande aumento anche la pratica dell’Aquabeam, intervento che si serve di un sistema robotico che utilizza un getto d’acqua ad alta pressione senza utilizzo di calore, così come il Rezum che invece si serve del vapore acqueo. L’obiettivo è quello di ripristinare le funzionalità dell’apparato urinario preservando il più possibile anche quelle sessuali.

Interventi mini-invasivi quindi che presentano importanti vantaggi per la qualità della vita dell’uomo nel suo complesso: oltre a risolvere i sintomi dell’ipertrofia prostatica benigna (una patologia che coinvolge quasi il 100% della popolazione maschile over 50 con diversi livelli di gravità) permettono di conservare per 9 pazienti su 10 le funzionalità sessuali (l’eiaculazione) che invece con gli interventi tradizionali vengono definitivamente sacrificate. I vantaggi sono molteplici anche per la tempistica di ritorno alle attività quotidiane (entro 1 o 3 giorni in media, senza tagli o cicatrici).

Lo staff dell’Ospedale Villa Salus guidato dal dott. Montebelli risulta essere ad oggi uno dei team con maggiore esperienza a livello nazionale in questi interventi, e Ospedale Villa Salus il centro numero 1 della ULSS 3 per numero di interventi di patologia benigna e nella top ten della Regione Veneto.

“È una tecnologia – spiega il dott. Montebelli – che proviene dagli Stati Uniti e che lì è considerata un’ottima alternativa per intervenire contro la patologia ostruttiva della prostata con mini invasività. Molto usata in Inghilterra e Germania. In Italia ancora poco nota. Spesso però questa scarsa conoscenza si abbina anche a una generale tendenza della popolazione maschile a sottovalutare l’importanza della prevenzione. Se per il tumore alla mammella si fa molta sensibilizzazione sulle donne purtroppo non è così per la salute maschile”.